sabato 10 marzo 2012
domenica 4 marzo 2012
martedì 28 febbraio 2012
L’insostenibile macchina del fango
Esiste un cono d’ombra su questo paese all’interno del quale da oltre trenta anni si annidano Corvi e Quaquaraquà della peggiore specie, che avvelenano il clima politico, economico e sociale della nostra cittadina.
Ciò che è accaduto l’altro giorno, o meglio ciò che è stato pubblicato domenica u.s. sulla “Gazzetta di Caserta”, non è certo edificante per nessuno, compreso chi volendo spargere fango crede di farsi largo per portarsi alla ribalta. Non è questo il modo per combattere l’avversario politico, ne è questo il modo di strumentalizzare certi avvenimenti che nel bene e nel male o a svariato titolo appartengono a tutti. Non si può infangare un territorio cercando di omologarlo a qualche paese limitrofo, per il sol gusto di vedere qualcuno dietro le sbarre.
Questa non è politica, ma è solo fango che viene sparso gratuitamente sull’intera collettività. Fango che inevitabilmente lede l’immagine di un paese che da troppi anni vive in perenne recessione, stretto tra una crescente disoccupazione e una continua e costante fuga della piccola e media impresa.
Maturità e buon senso, vorrebbero comportamenti consoni al bene della città, costruttivi e propositivi, unitari e condivisibili, ma che soprattutto abbiano senso ed esprimano attaccamento alla propria terra e non all’individuale posizione.
Non si può sostenere questo modo di vedere e concepire la politica, né si possono condividere atteggiamenti e/o affermazioni che siano lesivi di una intera popolazione o dare credito a storielle costruite ad arte pur di demonizzare l’avversario.
Credo che sia giunto il momento che Sparanise si liberi dei Corvi e dei Quaquaraquà, rimboccandosi le maniche e lasciando finalmente risplendere il sole anche sui coni d’ombra.
Salvatore Fattore
Ciò che è accaduto l’altro giorno, o meglio ciò che è stato pubblicato domenica u.s. sulla “Gazzetta di Caserta”, non è certo edificante per nessuno, compreso chi volendo spargere fango crede di farsi largo per portarsi alla ribalta. Non è questo il modo per combattere l’avversario politico, ne è questo il modo di strumentalizzare certi avvenimenti che nel bene e nel male o a svariato titolo appartengono a tutti. Non si può infangare un territorio cercando di omologarlo a qualche paese limitrofo, per il sol gusto di vedere qualcuno dietro le sbarre.
Questa non è politica, ma è solo fango che viene sparso gratuitamente sull’intera collettività. Fango che inevitabilmente lede l’immagine di un paese che da troppi anni vive in perenne recessione, stretto tra una crescente disoccupazione e una continua e costante fuga della piccola e media impresa.
Maturità e buon senso, vorrebbero comportamenti consoni al bene della città, costruttivi e propositivi, unitari e condivisibili, ma che soprattutto abbiano senso ed esprimano attaccamento alla propria terra e non all’individuale posizione.
Non si può sostenere questo modo di vedere e concepire la politica, né si possono condividere atteggiamenti e/o affermazioni che siano lesivi di una intera popolazione o dare credito a storielle costruite ad arte pur di demonizzare l’avversario.
Credo che sia giunto il momento che Sparanise si liberi dei Corvi e dei Quaquaraquà, rimboccandosi le maniche e lasciando finalmente risplendere il sole anche sui coni d’ombra.
Salvatore Fattore
giovedì 9 febbraio 2012
sabato 21 gennaio 2012
sabato 31 dicembre 2011
martedì 22 novembre 2011
mercoledì 16 novembre 2011
Sparanise, Area Mercato.
Sparanise, mercoledì 16 novembre 2011 ore 15,17.
Le immagini si commentano da sole. Ogni altra chiosa appare superflua!
Le immagini si commentano da sole. Ogni altra chiosa appare superflua!
martedì 1 novembre 2011
Un problema irrisolto.
Non è l’alluvione di Firenze del 1966, né fortunatamente l’alluvione di questi giorni delle cinque terre che ha lasciato oltre che la distruzione anche il lutto.
E’ l’annoso e irrisolto problema di quella parte di paese che noi amiamo chiamare “abbascià à satazion!” e che puntualmente a ogni scroscio d’acqua si allaga disseminando danni e provocando le ire, a giusta ragione, dei residenti.
Il perenne idiota di turno è corso subito a giustificarsi, dicendo, dichiarando e millantando che sarebbe bastata una precisa e puntuale manutenzione delle caditoie e il problema non si sarebbe verificato.
Per quanto negli anni si sia cercati di rimediare con interventi tampone, non ultimo un intervento di modeste entità programmato dall’amministrazione Piccolo, il problema non è risolto. Le colpe sono di tutti, o meglio di tutte le amministrazioni che si sono succedute negli anni e che non hanno avuto il coraggio, o ravvisato la necessità di un serio intervento strutturale tale da permettere il corretto defluire delle acque piovane.
Forse sarebbe il caso, caro Mariano, di non commettere altri nuovi errori e di correre ai ripari con la previsione di un massiccio quanto qualificato intervento tale da risolvere in via definitiva il problema, abbandonando magari il proposito di costruire qualche strada di troppo di cui la collettività, specie quella dell’ex Via Ferrovia, non ne ravvisa la necessità.
Salvatore Fattore
mercoledì 7 settembre 2011
sabato 27 agosto 2011
La battaglia di Filettino, è online il sito del " principato" - Corriere Roma
L'Italia delle municipalità fece rivivere di splendore la penisola. Forse e' il caso di ripensare davvero ad una piena autonomia. Bravo Sindaco, non ti fermare!!
La battaglia di Filettino, è online il sito del " principato" - Corriere Roma
mercoledì 15 giugno 2011
lunedì 13 giugno 2011
sabato 11 giugno 2011
Tremonti : «Ci vuole ancora prudenza» Maroni: «No, ci vuole coraggio»
http://www.corriere.it/economia/11_giugno_11/tremonti-prudenza-fisco_09b05dac-9411-11e0-9db6-651cd37b13cb.shtml
Bravo Maroni: ci vuole coraggio
Bravo Maroni: ci vuole coraggio
giovedì 9 giugno 2011
martedì 7 giugno 2011
mercoledì 1 giugno 2011
Cesaro, alias Giggino a purpetta, non accocchia due parole!
Si esprime come qualcuno che conosco!!!
martedì 31 maggio 2011
E' iniziato il tramonto della diarchia pidiellina in Campania.
Si avvia al termine l'epoca landolfiana- cosentiniana.
Il mondragonese ed il casalese possono pure fare le valigie. Dopo aver distrutto An il primo e il Pdl Campano il secondo, hanno ricevuto dall'intera campania in un solo fine settimana una sonora e meritata batosta. E' giunto il momento di archiviare nei depositi della politica una stagione condotta all'insegna dell'arroganza e vissuta nella convinzione di essere onnipotenti.
domenica 29 maggio 2011
Sepe: «La camorra è l'unica azienda che non chiude mai e ha fatturato in crescita»
«I napoletani, come tutti i campani, sono stanchi di aspettare opportunità occupazionali che non arrivano»
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/28-maggio-2011/sepe-la-camorra-unica-azienda-che-non-chiude-mai-ha-fatturato-crescita-190745899280.shtml
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/28-maggio-2011/sepe-la-camorra-unica-azienda-che-non-chiude-mai-ha-fatturato-crescita-190745899280.shtml
venerdì 20 maggio 2011
Fini:"Dietro Lettieri ombra Cosentino"
"È difficile dire a un napoletano di votare uno dietro cui c'è l'ombra di Cosentino, è del tutto evidente". Lo ha detto il presidente della Camera, Fini, ricordando: "per questo Berlusconi mi cacciò, perché sottolineai la totale inopportunità di tenere Cosentino segretario regionale del Pdl. Un centrodestra che crede nella legalità e nell’etica non mette in lista persone nei confronti delle quali aleggino sospetti".
Aggiungerei anche il vice coordinatore regionale del PDL!!!!!
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